Meglio un Sito web o una Pagina Facebook??

Ho notato, recentemente, che molte persone evitano di farsi un sito web (che ovviamente ha un piccolo costo) perché pensano che “una pagina su facebook” (gratis) sia altrettanto efficace e forse più interessante. Personalmente ognuno è libero di fare come crede meglio però voglio dare alcune piccole indicazioni di carattere generale per “far capire” come funzionano le cose

  1. Le aziende che “cercano altre aziende” non sono molto interessate ai profili facebook. Gli danno un occhiata “veloce” ma sono molto più interessate a visionare un sito web ben costruito in quanto reputano facebook un sito per adolescenti e/o solo per lo scopo per cui è stato creato, ovvero “tenersi in contatto con persone della propria vita privata”. L’obiettivo principale per qualsiasi business è la professionalità, accrescere la fiducia dei possibili clienti, creare una reputazione online e ovviamente vendere. Avere uno spazio web personale (e professionale) è già un’immagine della professionalità del nostro lavoro

  2. Facebook è dominato soprattutto da adolescenti, giovani, persone in cerca di eventi, ecc. Le aziende vere e proprie non sono “iscritte” con account aziendali e quindi …. per fare delle ricerche mirate …. una singola persona dovrà utilizzare il proprio account (personale). In questo modo, anche in caso di messaggi, non sapremo “veramente” chi ci sta contattando….e quindi si rischia di “ignorare” anche persone a capo di grandi gruppi. Ricordate che dietro le immagini di Facebook può esserci chiunque : un profilo di un “cagnolino”….potrebbe essere un amministratore della nostra più importante ditta cliente!!

  3. Per essere visionato su facebook devi essere conosciuto e quindi “cercato” dalla persona. Questo restringe il campo di utilizzo e di pubblicità. Se hai 1000 amici, i tuoi contenuti saranno visionati solo da queste 1000 persone. Sul web invece non esiste una limitazione a questo numero.

  4. Collezionare parecchi amici vuol dire ricevere quintali di messaggi al giorno (inviti ad eventi, spam, ecc…la gente spedisce senza nemmeno sapere a chi) che presto diventeranno impossibili da leggere per quantità….e verranno ignorati

  5. L’italia è un paese “prevalentemente anziano” e molte persone non sono iscritte a facebook. Preferiscono utilizzare GOOGLE alla vecchia maniera ed è importante che la nostra situazione verso i motori di ricerca sia molto curata

  6. Fate attenzione a non essere invasivi con i vostri aggiornamenti facebook. Chi pubblica parecchi aggiornamenti al giorno rischia di essere “nascosto” dalle bacheche personali !!

Concludendo, un sito web personale è un vero biglietto da visita e quindi un perfetto strumento di lavoro. Può essere modellato come si preferisce con sezioni prezzi, gallerie di immagini (es. a tema, gallerie storiche, gallerie riservate, ecc.) e con qualsiasi caratteristica. La sezione contatti e dove siamo sarà sempre utile a chi “ci cerca”.

Il sito web è anche un “valore”. Può accrescere il suo valore nel tempo. Se vengono fatte strategie di promozione … aumenteranno le visite sul sito, le richieste e gli acquisti. Quando il tuo sito genera questi tipi di risposte non è più un semplice spazio ma diviene un vero sistema economico della tua azienda.

Mai sentito parlare dell’indicizzazione?? Se un utente esegue una ricerca generica per “Dormire a Firenze” non troverà le pagine Facebook degli hotel. Tra i primi risultati compaiono portali di distribuzione, siti di recensioni e i siti web delle strutture. I motori di ricerca presentano i risultati che meglio possono rispondere a quel tipo di ricerca.

Per una corretta attività è necessario sfruttare sia il sito web, sia la propria attività facebook ma, a mio parere, dedicando il 70% delle risorse al primo e solo il 30% al secondo. Il sito web è ancora oggi lo strumento più efficace per presentarsi, raccontare e stimolare più visite.

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : la mia pagina Facebook, Posizionamento Facebook, Posizionamento pagina Facebook, Posizionamento SEO, Posizionamento Social network

Attività di Social Network può influire sul posizionamento ??

Cerchiamo di capire oggi qual è la correlazione fra un contenuto che viene prodotto, ovviamente su un sito Web, e i social network tra cui Facebook, Google Plus e tutti gli altri. Ovviamente se tendiamo a parlare con molti  specialisti del settore dell’indicizzazione … la loro posizione sarà sempre quella che il social network “non incide molto” su quello che riguarda il posizionamento del sito Internet. Diciamo che lo vedono o ancora un po’ come un “binario parallelo” ma in realtà, oggi, da molte prove sul campo e dimostrazioni ci sono dei segnali precisi che il social network influisce abbastanza su quello che è il posizionamento sulla serp.

Addirittura gli specialisti del settore sono un po’ in contraddizione tra di loro perché affermano quanto sopra ma poi vedi che la loro attività sui social network, per quanto riguarda il loro lavoro, è piuttosto consistente. Ovviamente se vai a “interrogare” qualcuno di loro … ti rispondono sempre che loro scrivono “per se stessi”….
Ma sappiamo che alla fine questo non è vero perché se tu scrivi “per te stesso” non scrivi un blog oppure sul social network…. Apri un documento di Word e scrivi….!!!

Ma torniamo alla questione dei social network : perché un social network che dovrebbe influire sul posizionamento nella ricerca di Google? Innanzitutto diciamo che su un social network che l’attività fondamentale è la condivisione; tutti noi condividiamo testi e immagini ma soprattutto condividiamo spesso dei link! Ora … se un link è condiviso molte volte su un social network…. il motore di ricerca non può “ignorare” questo comportamento. Una grande condivisione …. vuol dire che quel contenuto interessa molto gli utenti e i motori di ricerca … devono tener conto di questo aspetto per quanto riguarda quel preciso link.

Avete mai notato che molti siti Internet, quando scrivono un articolo, mettono sempre sul fondo una barra di condivisione sui social network?? Molto spesso, anche per far vedere la potenza di quel sito Web…. questa barra di condivisione tende a contare il numero di clic ricevuti …e potremo vedere alcuni numeri, ad esempio, 100 condivisioni su Facebook, 40 a condivisioni su Twitter…. Ora secondo voi… I motori di ricerca possono ignorare questo parametro che viene dalla collettività delle persone? Sicuramente no!!! Perché se molte persone hanno condiviso un articolo vuol dire che lo hanno trovato interessante è il motore di ricerca, anche se molti continuano a dire che non c’è correlazione, non si fa sfuggire questo aspetto!

Fate attenzione però perché se “andrete in giro” a chiedere informazioni su questo aspetto … Riceverete la risposta opposta, ovvero che se un contenuto è ben indicizzato su Google … allora è per quello che riceve molte condivisioni (e nessuno affermerà al contrario). Sicuramente questo aspetto può essere anche considerato… Così oggi ma un domani sicuramente i social network avranno molta più influenza su quello che riguarda il posizionamento. Se prendiamo come esempio Google stesso possiamo notare che i contenuti condivisi su Google Plus o quelli che dispongono di “authorShip” a volte si piazzano molto meglio di altri.

A questo punto la domanda viene spontanea : come si usa il social network per aiutare nel posizionamento del nostro sito Internet?

Innanzitutto diciamo che l’attività di spalmare link sul social network non ha nessun effetto!! L’obiettivo del social network è fare in modo che l’utente sia “fisicamente lì” sopra quando deve fare delle attività quindi privilegia molto i contenuti o le immagini che vengono inserite direttamente dall’interfaccia. Questo perché il social network ha molto interesse a tenere gli utenti sulla propria pagina e sicuramente non ha interesse a farli uscire … quindi bisogna stare molto attenti quando si utilizzano i link perché se li utilizziamo nudi e crudi potrebbe essere un aspetto controproducente. A seconda del social network su cui ci troviamo è necessario condividere qualcosa scrivere del testo e poi se possibile posizionare un link al
nostro sito Internet.

Un altro aspetto molto interessante può essere quello di approfondire l’uso dei plugin sociali che molti social mettono a disposizione. Per fare un esempio diciamo una cosa del genere : Google ovviamente ha “il pieno controllo di Google” quindi quando si utilizza il plugin sociale che fa +1 su una pagina è ovvio che il motore di ricerca se ne accorge e se 10.000 utenti fanno clicca su +1 il motore di ricerca non può ignorare questo aspetto.

Un’altra nota interessante è l’aspetto che sul social network non bisogna mai esagerare. Avete presente molti utenti che condividono circa 20 cose allora? Ovviamente il loro lo fanno per se stessi o per divertimento ma il contenuto è molto invasivo e se si sta parlando di pubblicizzare un’azienda un prodotto potrebbe volerci poco a farsi “prendere sulle scatole” (e farsi buttare fuori dalla TIMELINE delle cose importanti del social network). Una buona idea potrebbe essere quella di condividere un contenuto due o tre volte al giorno e io consiglio di fare
attenzione anche agli orari in cui si fanno queste condivisioni.

Ad esempio condividere un contenuto alle sette del mattino potrebbe essere veramente inutile perché molte persone sono ancora a fare colazione…. Condividerlo alle nove del mattino potrebbe essere ancora non molto pratico perché le persone sono appena entrata al lavoro…. Una buona idea potrebbe essere quello di condividere qualcosa a metà del mattino nel momento in cui molte persone si concedono una pausa caffè. Questi aspetti per quanto sembrano semplici non sono totalmente da ignorare perché altrimenti rischiamo di pubblicare contenuti che non raggiungono veramente il pubblico che vogliamo raggiungere. Facciamo un esempio di pubblicare qualcosa gli interessi il lavoro di imbianchino : ovviamente l’imbianchino di giorno lavora sicuramente non ha il tempo di guardare Facebook. Quando lo guarderà allora?? Probabilmente dopo cena quando potrà concedersi un momento di
hobby.

Un ultimo consiglio potrebbe essere quello di affrontare il social network con lo stesso spirito con cui la gente lo vive. Ad esempio tutti sappiamo che Facebook è un social network molto più “giocoso” rispetto a Twitter …. Pertanto il nostro messaggio o il nostro link devono sempre avere una correlazione all’ambiente in cui stiamo facendo post. È inutile essere troppo professionali o sembrare addirittura automatizzati. Alla fine non saremo simpatici ai “frequentatori della piazzetta”. Però ovviamente bisogna fare attenzione a come impostiamo i nostri contenuti perché siamo un’azienda che produce, ad esempio, PeaceMaker è ovvio che non possiamo affrontare il tutto con tono scherzoso ma dobbiamo bilanciare la nostra professionalità con il social su cui andremo a scrivere

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : I motori di ricerca aumentano il traffico ma, Posizionamento Google, Posizionamento Google con Google Plus, Posizionamento Google e Social Network, SEO e Social Network influenzano Google e motori di ricerca, social network che fa il motore di ricerca, social network e mori di ricerca, Social network nell’ottimizzazione

Estensione del Dominio e SEO…ci sono svantaggi??

In questo articolo vogliamo parlare di estensioni di domini (it, com, net, org…) in quanto ci sono arrivate delle “segnalazioni” del fatto che nel mondo sia diffusa l’idea che i domini registrati con alcune estensioni siano più “indicizzabili” dello stesso dominio registrato con altre estensioni. Alcuni ritengono che i domini .com o .net siano le estensioni più indicate per la rete …. a discapito di altre estensioni che sembrano piacere meno …come il .biz o il .it.

Personalmente (ma voglio sottolineare il fatto che questa è la mia opinione!!)  ritengo che questo tipo di articoli siano scritti da hosting provider o compagnie di vendita di siti Internet per spingere l’utenza verso alcuni dei domini con un prezzo più caro. Facciamo un esempio: se i domini .Info hanno un costo maggiore dei domini .Com è possibile che alcune compagnie di registrazione cerchino di inviare il cliente verso quel prodotto. Oppure è possibile che alcune compagnie non possano registrare alcune estensioni e allora cercando di “deviare” il cliente verso quello di cui dispongono.

Oggigiorno sembra che il nome del dominio, per quanto riguarda l’estensione, non sia di particolare rilievo per i motori di ricerca. La parte importante resta ovviamente il nome del dominio ma non la sua estensione.

Personalmente ho indicizzato qualunque tipo di estensione, ad esempio .name, con la stessa efficacia delle altre. C’è chi sostiene che alcuni motori di ricerca possano associare l’estensione del dominio a un rilevamento geografico (IT = Italia) ma anche queste ipotesi, per prove fatte sul campo, sono da ritenersi infondate perché associando a un’estensione geografica una lingua del tutto diversa (a livello di contenuti) il sito Internet viene comunque mostrato a seconda della lingua interna con cui è sviluppato.

Per concludere vi posso dire che le estensioni sono una caratteristica puramente geografica di preferenza ma l’estensione non influisce in modo particolare sul posizionamento serio del vostro dominio.

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : estensione dominio migliore motori di ricerca, estensione migliore indicizzazione, quale dominio registrare indicizzazione, quale estensione migliore indicizzazione, quale nome dominio motori di ricerca

Posizionamento e Banner nel 2018??

Oggi voglio spendere cinque minuti di tempo per parlare dei banner.
Fino a qualche anno fa l’utilizzo dei banner era una pratica molto diffusa (è molto interessante). Come “banner” si potevano intendere quelli fatti in casa oppure le pubblicità di Google Adsense. Fino a qualche anno fa gli utilizzatori di questa piattaforma Google avevano degli ottimi ricavi dalla rete. Ultimamente con l’arrivo di molti sistemi di sicurezza (e antivirus) in grado di bloccare finestre di popup …. l’utilizzo del banner è diventato quasi obsoleto.
Infatti molti di questi sistemi vengono bloccati e il blocco avviene a livello di browser. L’utilizzo del banner è una pratica ormai vecchia. Anche per gli utilizzatori di AdSense è diventato difficile avere ottimi ricavi … proprio perché il banner viene bloccato; questi utilizzatori si sono visti scendere (di molto!) i ricavi e quindi l’utilizzo stesso della piattaforma è diventato quasi “inutile”

Ma indipendentemente da AdSense …perché non dobbiamo più utilizzare il banner?
Le risposte sono piuttosto semplici.

1) Innanzitutto il mercato sta volgendo sempre più verso dispositivi mobili e questo tipo di dispositivi non mostra il banner nei loro browser;  sono incentrati per trovare subito un prodotto o direttamente un’attività (su servizi come Google Maps), e l’utente dei dispositivi mobili… non ha tempo per il “banner”!

2) molti navigatori della rete hanno ormai capito che “il clic sul banner” non porta a risultati veramente interessanti. Questo perché, nel tempo, è stato fatto un pessimo utilizzo dei banner da parte di molti siti Web. Cliccare sul banner è associato a essere portati a dei siti “malevoli” oppure di spam …. perciò molti utenti hanno “realizzato” che cliccare sul banner è diventata una politica piuttosto sconveniente.

3) bisogna fare molta attenzione al motore di ricerca Google perché quest’ultimo (benché abbia un suo programma banner che sarebbe Google AdSense!) tende a scoraggiare i siti Internet che propongono molti banner. Effettivamente sembra un controsenso ma questa è diventata la politica di Google….. perciò molti banner (posizionati in testa o nelle barre laterali del sito) == visti come un comportamento quasi sospetto (invasivo)

La domanda che viene spontanea: è proprio necessario abbandonare la pubblicità display e banner?

Beh …da un certo punto di vistam, diciamo che abbandonare non è la scelta migliore tuttavia è necessario fare in modo che il tempo “dedicato” alla pubblicità display sia un tempo veramente minimo e creare questo tipo di risorsa non sia impegnativo. Ovviamente chi acquista spazi su siti Internet (molto popolari) non è al corrente di questa politica di visualizzazione dei banner pertanto (come Webmaster) potremm trovarci nella condizione di poter vendere molti spazi pubblicitari (sul nostro sito Internet) che saranno adibiti a banner dei nostri acquirenti. A questo punto è necessario realizzare dei banner “intelligenti” perché il nostro cliente, oltre che voler vedere la propria pubblicità sul nostro sito Internet, potrebbe essere interessato al numero dei clic che vengono effettuati su questi banner. In questo caso è possibile studiare dei banner più o meno accattivanti a seconda della situazione in cui andremo a trovarci; possiamo realizzare un banner con un prodotto e questo susciterà la curiosità delle persone interessate però SOLO a quel prodotto. Possiamo utilizzare un motto. Tutti questi accorgimenti faranno in modo che la nostra pubblicità sia più cliccata. Per fare un esempio …. si è scoperto che un banner che raffigura un volto femminile o una parte del corpo femminile (che però non sia necessariamente a luci rosse) riscuote molto più successo di altri tipi di banner che siamo soliti a creare per il medesimo prodotto. Pertanto questi accorgimenti sono da considerarsi necessari.

In conclusione possiamo affermare che il mercato del banner può essere un ottimo mercato se siamo noi a vendere gli spazi per il banner (sul nostro sito Internet che ha raggiunto una buona popolarità). In altri casi … cercare di posizionare banner gratuiti o a pagamento su altri siti Web potrebbe essere un grande impegno sia a livello di ricerca che di implementazione e alla fine potrebbe portarci dei risultati minimi (come visite o clic)… pertanto io suggerisco di concentrare le proprie energie e le proprie risorse su dei sistemi alternativi per far fluire le visite al proprio sito Internet..

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : adsense guadagno, banner adsense, Indicizzazione Banner, Indicizzazione del proprio sito web, indicizzazione pensioni indicizzazione windows 7 indicizzazione finanziaria indicizzazione google, Indicizzazione sito web, Posizionamento SEO

Condividere gli EVENTI di FACEBOOK sul proprio CALENDARIO

Forse non tutti sanno che, con un pò di lavoro, è possibile SINCRONIZZARE gli eventi di Facebook (ovviamente quelli a cui è stato ddetto “si, parteciperò!) con un dispositivo Mobile o addirittura un NOKIA con sistema operativo Symbian V2 o V3. In questo modo gli eventi saranno sempre disponibili (e visibili) sul proprio calendario mobile. Può essere una bellissima funzione soprattutto se durante la settimana ci si iscrive ad alcuni eventi per il weekend o per il Venerdi-Sabato sera; in questo modo basterà dare un occhiata al cellulare per ricordarsi di tutti gli eventi.
Cosa ci occorre per realizzare tutto ciò? Fondamentalmente una Casella GMAIL.

Se ancora non avete questa casella (e tutte le sue funzioni), iscrivetevi subito.
Se invece disponete già di questo sistema, condividiamo subito gli eventi : per prima cosa andate su facebook e su la colonna di SINISTRA cliccate su eventi. Apparirà la pagina con tutta la lista dei nostri eventi a cui parteciperemo.
Sul fondo della pagina potrete notare una voce “ESPORTA”. Fate click su Questa.
Il Sito web genera una stringa di tipo “webcal://www.facebook.com/ical/..”. Questo collegamento è un collegamento diretto al calendario di Facebook.
E’ necessario copiare e mettere da parte questo collegamento.
Entriamo adesso nella casella GMAIL e spostiamoci nella funzione CALENDARIO.
Entriamo in IMPOSTAZIONI DI CALENDARIO.
Entriamo su la voce “Calendari” (di solito è vicino a “Configurazione cellulare” o “Labs”)
Nella pagina che si aprirà, clicchiamo su “Sfoglia calendari interessanti”
Nella nuova pagina (piena di calendari danesi, cinesi, ecc.) clicchiamo su “Aggiungi URL”.
A questo punto dobbiamo INCOLLARE il collegamento che abbiamo salvato prima da Facebook.
Al termine di pochi secondi di analisi, il calendario eventi sarà COLLEGATO al nostro calendario di GOOGLE.
Se trovate difficoltà fino a qui, potete aiutarvi con le immagini presenti QUI

Adesso per sincronizzare gli Eventi con il nostro dispositivo mobile, possiamo scegliere un qualsiasi software di sincronizzazione idoneo per la nostra piattaforma. Per fare qualche esempio, su Symbian potete utilizzare MAIL for EXCHANGE o GOOGASYNC

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : 

Social Media – introdurre i Social Network in un organizzazione

Con questo articolo vogliamo capire come portare un’intera organizzazione a comprendere l’importanza dei social media. In Italia siamo ancora piuttosto indietro su questo aspetto (e su questa mentalità!!) in quanto molti social media sono considerati “roba da adolescenti” / roba da “spippoloni informatici” e luoghi in cui …fondamentalmente si perde tempo.

Tuttavia, una ricerca di alcune società di analisi del mercato, ha rilevato che le organizzazioni che hanno adottato i social media prima di molte altre sono riuscite ad avere un
considerevole vantaggio competitivo. Ci sono moltissimi clienti che interagiscono con le aziende attraverso i social media e avendo un “contatto diretto” sono portati a spendere di più di quelli che non sviluppano nessuna relazione on-line con il gruppo. Ciò nonostante l’introduzione dei social media delle aziende rimane spesso un processo lungo e faticoso.

Oltre ai motivi dichiarati prima, i social media sono visti un po’ come una realtà estranea, dura e faticosa da gestire. Inoltre per chi è abituato da anni sempre a fare il proprio lavoro allo stesso modo rappresentano,  oltre che una novità da gestire anche una fonte di benefici “non chiari”. La persona che nell’organizzazione decide di mettersi a contatto con queste realtà, prima di iniziare, deve avere una chiara visione degli obiettivi di business che l’azienda vuole raggiungere e capire come l’uso dei social media può essere messo al servizio di
tali obiettivi.

Ovviamente, per obiettivi, ci si riferisce a quelli per cui l’organizzazione è stata creata, quelli che cercava anche prima di una possibile entrata su Facebook Twitter e altri social network. L’obiettivo è ovviamente cercare di prendere nuovi clienti, generare fiducia e così il via…. E per questo i social media sono un’opportunità che deve essere vista per raggiungere gli scopi aziendali e amplificare il proprio successo.

Molto spesso la persona più difficile da convincere, per questo aspetto, è l’amministratore o il responsabile informatico dell’azienda che porrà direttamente questa domanda : Perché dovrei investire sui social media quando ho il mio sito Internet? rischio di perdere il traffico dal sito a favore dell’social network.
Oggi giorno il traffico sul sito Internet, visto con numeri di statistica, è considerato il più grande indicatore di successo in Italia per quanto riguarda l’attività di marketing ma purtroppo le cose sono cambiate e il “sito aziendale” non è più al centro dei pensieri e dell’esperienza di navigazione dei consumatori. Chi ha bisogno di trovare qualche informazione su un prodotto la cerca su Google oppure in altri luoghi dove ci si può scambiare anche opinioni o esperienze con altre persone che hanno magari acquistato lo stesso
prodotto e stanno dando delle recensioni… Luoghi come il forum di social networking mobile o siti Web specializzati come Tripadvisor, ecc

Inoltre non ci dimentichiamo i risultati dei motori di ricerca che saranno sempre più “influenzati” dai social network perché il motore di ricerca deve tenere in considerazione le interazioni che gli utenti hanno con contenuti condivisi sui social network. Questo aspetto si chiama social search e sta a indicare un aggiornamento del motore di ricerca che entra in considerazione dell’esperienza utente.

Come li conoscevamo fino ad oggi …… i motori di ricerca avevano un algoritmo che teneva conto soltanto delle informazioni sulle pagine; recentemente però questi motori si sono evoluti e tengono anche conto del numero di segnali sociali svolti sui social network dagli utenti.

Un altro motivo che blocca le aziende ad entrare sui social network, oltre alla “pigrizia della gestione” (argomento che non tratteremo!!)……….. è una specie di rifiuto del rapporto
causa-effetto che si formerà con il consumatore ovvero la domanda del tipo  : se siamo sul social networking dopo cominceranno a parlare di noi?

In effetti bisogna capire che anche se l’azienda non è sul social networking il consumatore o il navigatore stanno già parlando di quest’azienda o del prodotto su altri forum blogger o portali inerenti. Se invece questi navigatori non lo fanno non è un segnale positivo …anzi è completamente negativo perché vuol dire che nessuno conosce quel prodotto o nessuno conosce quell’azienda.

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : Affiancare Social network Facebook, Meglio Facebook o Sito web, Sito web Social network, Social Network in un organizzazione

Google – Cos’è una penalizzazione e come riconoscerla

Cos’è una penalizzazione e come facciamo per riconoscerla?? come penalizzazione possiamo considerare un aspetto in cui, all’improvviso, una delle nostre parole chiave (più competitive, con le quali eravamo ben posizionati) fa un salto di pagina “all’indietro” e il nostro traffico di coda crolla. In un caso come questo…. come si fa a capire se si tratta di una penalizzazione oppure di un cambiamento dell’algoritmo di Google?? diciamo che non è facile distinguere …. ma i cambiamenti nell’algoritmo vengono “solitamente annunciati”.  Inoltre se questo aspetto è improvviso e quantitativamente molto pesante …è “sicuro”  che sia una penalizzazione. In fine … se sei un SEO “professionista” e sai di essere a
posto….. possiamo pensare che sia un cambio di algoritmo.  L’ultima possibilità da valutare… è che google ci abbia scritto “direttamente” 🙁

Ma perché avvengono le penalizzazioni??
Sostanzialmente Google pensa che sei stato un “birichin”o o hai commesso qualcosa che non va; è come se tu avessi dato del “doping” al tuo sito Internet senza rispettare le linee guida. Bisogna  fare attenzione perché le linee guida potrebbero avere delle regole “non scritte”.  Inoltre bisogna pensare anche al caso in cui un sito Internet, che è sempre stato in una certa posizione, possa avere una breve scalata verso l’alto per poi tornare nella propria posizione; in questo caso non si parla di penalizzazione (in senso stretto) ma l’algoritmo ha provveduto a analizzare il tutto (pseudo-penalizzazioni -rivalutazioni) e può essere il caso di un sito di commercio elettronico che quando nasce ha  molti prodotti da indicizzare.

i Tipi di penalizzazione sono diversi, vediamone alcuni:

– Site Wide : riguardano l’intero sito Web
– Penalizzazioni che riguardano precise parole chiave
– Penalizzazioni su script, quando si vuole far vedere qualcosa al navigatore che è diverso rispetto a quello che vogliamo far vedere al motore di ricerca (veniva fatto con l’utilizzo di Javascript quando il motore non lo interpretava)
– Gruppi di parole chiave con termini in comune ( ad esempio un gruppo di parole che contiene una località come ristoranti Firenze)
– Penalizzazioni su singola pagina, che riguardano pagine un po’ abbandonate o pagine con contenuti spam, o pagine per scambio link (non è molto comune)
– Penalizzazioni ancora più rare … riguardano una singola directory o gruppi di pagine collegate tra loro ad esempio una sotto sezione del sito che viene isolata
– Penalizzazione del pagerank, tipica dei siti che Google “sospetta” per fornire collegamenti utili affini di posizionamento (del tipo a pagamento)
– Esiste una penalizzazione che si chiama -950 che un preludio alla totale deindicizzazione
– Infine….La deindicizzazione  che è una cosa molto rara e capita di rado. Vuol dire che il sito Internet smette di esistere su Google

Durata delle penalizzazioni
Sinceramente non sappiamo “di preciso” la durata ma sembra che durano fino a quando le cause della penalizzazione non vengono perfettamente eliminate. Alcune volte si torna a posto anche senza aver fatto niente…. In pratica è come una sospensione dal Google ma nel frattempo dovevi mettere a posto altrimenti la sospensione diventava molto lunga.
Spesso anche dopo aver recuperato una penalizzazione non si ritorna ai livelli di posizionamento precedenti

I due algoritmi che più hanno penalizzato di più negli ultimi tempi sono stati Panda e Penguin. Il primo è rivolto prevalentemente alla qualità contenuti mentre il secondo rivolto prevalentemente alla qualità dei link. Questi algoritmi sono stati creati per “colpire fondamentalmente” tutti coloro che hanno abusato di regole di posizionamento nel tempo utilizzando tecniche che erano sgradite a Google ma che prima non era in grado di intercettare. Ovviamente l’impiego di questi algoritmi ha fatto in modo che i “siti molto studiati” per il posizionamento siano stati penalizzati (per qualche violazione nelle linee guida) e  ha consentito a molti siti,  addirittura non studiati per il posizionamento, di guadagnare molte posizioni senza aver fatto alcuna attività di seo.

Ottimizzare il contenuto
I meta tags sono ancora molto sopravvalutati (Meta keywords e Meta description) invece è molto meglio curare TITLE, i tag h1 e h2. Dobbiamo curare soprattutto il contenuto e scrivere in maniera naturale (quindi senza ottimizzare esageratamente il titolo o la densità delle parole chiave utilizzate).Per riassumere se Google “sente odore di intervento di
posizionamento” può controllare di più il sito Internet rispetto ad un altro dove non si è lavorato in modo approfondito. Per fare un esempio i SEO lavorano in modo molto accanito nel settore del turismo, auto usate, ecc
Le penalizzazioni sul contenuto sono determinate da aspetti come contenuti nascosti, ad esempio testo bianco su sfondo bianco oppure l’intercettare l’indirizzo IP di Google per far vedere al motore un contenuto diverso; questa è una penalizzazione che può durare molto tempo anche un anno intero. Un altro esempio di penalizzazione potrebbe essere la duplicazione di contenuti da altri siti Web come ad esempio i siti Web aggregatori o che pubblicano i newsgroup : Questi ultimi, per i contenuti simili, sono stati penalizzati perché erano tutti simili tra di loro. Un altro aspetto da tenere presente è il diritto di autore in quanto siti Internet che duplicano i contenuti (alcune volte) si sono posizionati meglio del sito dell’autore, perchè per la loro frequenza di aggiornamento venivano indicizzati prima dello stesso. Google sta ancora cercando il modo di correggere questo aspetto.

Un’altra causa delle penalizzazioni è quella che deriva dalla link (popularity). Questo accade quando si costruisce una rete di link per attrarre collegamenti e cerchiamo la qualità e la quantità di link:  Google La disincentiva in tutti i modi possibili. Quello che viene più penalizzato e l’acquisto di collegamenti, la vendita di collegamenti, i collegamenti utilizzati
come segnalibro,  il testo cliccabile come link, i collegamenti inseriti nel Footer e diffusi su moltissimi siti Web…..  in pratica tutto quello che viene concepito come non naturale nello sviluppo Web. Un aspetto che sembra essere molto diffuso (al giorno d’ oggi) è quello di usare la link popularity per “buttare giù” gli avversari in quanto, se si acquistano dei link da siti Web che lo fanno di lavoro,  si fornisce il collegamento al sito Web di un concorrente  e quest’ultimo potrebbe essere pesantemente penalizzato.

Bisogna fare molta attenzione per i siti Internet di commercio elettronico che sono divisi in più lingue: In questi casi si cade quasi sempre nel tranello di fornire link duplicati anche all’interno della stessa lingua. Esiste pertanto un attributo che si chiama HREFLANG che indica (a Google) di “inseguire” un collegamento solo per un sito Internet in una determinata lingua. Sempre per quanto riguarda i siti di commercio elettronico… non ci devono essere due collegamenti con contenuti identici e non ci devono essere contenuti diversi sullo stesso collegamento ( esempio cambio della lingua con una variabile di sessione). In questo caso conviene utilizzare siti Internet con nomi diversi e specifici per quella lingua. Se si utilizza un database di terze parti del nostro sito Internet è consigliabile riscrivere i contenuti oppure procurarsi i contenuti originali modificando i titoli, altre brevi descrizioni o
porzioni di contenuto nella pagina. Si possono utilizzare anche i commenti o le recensioni degli utenti per generare del contenuto originale. È necessario fare attenzione anche agli URL di una scheda prodotto perché se un prodotto appartiene a più categorie e si utilizza la categoria nell’URL potrebbe generare un problema perché sono dure URL diversi che arrivano a un contenuto identico: Questo può capitare quando si utilizzano i PERMALINK e i TAGS  su Word press.

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : Google penalizza sito web, penalizzazione Google, Posizionamento Google, sito web panlizzato, sito web penalizzato Google, suggerimenti Google posizionamento

SEO – Come usare i blog per promuoversi sul TERRITORIO

La domanda che potrebbe “venire” naturale leggendo questo articolo potrebbe essere : “Ma parchè utilizzare un blog quando ho già un sito web?
E’ bene tenere presente che le persone “si fanno molto influenzare da una variabilità di fonti”; è vero che, per prima cosa, “visionano” il sito Web ufficiale (per prendere visione direttamente della realtà che stanno cercando) ma si lasciano anche influenzare la recensioni, blog e altri siti su cui è presente “direttamente” l’opinione dell’utente… il “navigatore” che è già passato in quella realtà, in quella struttura o in quel luogo.

Un blog molto seguito e pubblicato con costanza nel tempo … acquisisce un grande livello di fiducia, pertanto le persone lo seguiranno molto di più. Inoltre gli internauti partecipano spesso alle discussioni in modo anche molto acceso… se, per esempio, scriviamo di una gelateria della nostra città…. le persone possono accodare commenti o consigliare altri locali ( il pubblico si sentirà parte del blog stesso). Per fare un secondo esempio, qualche tempo, fa ho conosciuto una persona che aveva pubblicato su un blog NON SUO, ben oltre 500 recensioni di film che aveva visto.

Possiamo appoggiarci al mondo dell’blog per guadagnare visibilità. È possibile aprire un proprio blog personale oppure appoggiarsi a blog di altri. Ovviamente bisogna dedicare abbastanza tempo al questo “canale” se vogliamo che sia un lavoro premiante. In alternativa ci possiamo appoggiare a chi ha già un nome (es. GialloZafferano se scriviamo ricette…) o, per quanto riguarda il territorio, possiamo appoggiarci ai blog di viaggio.

Questo aspetto si può chiamare social media blogger in cui molti blogger si mettono insieme per dare voce a un unico grande canale. Ovviamente al blog si possono affiancare tutte le più comuni piattaforme di social network… e in molti casi Facebook è quello che riesce a veicolare il traffico. L’ aspetto “sul territorio” può essere chiamato anche blog tour in cui il blog viene scritto direttamente durante i giorni di un evento o di una particolare situazione. Questi blog vengono spesso realizzati con l’utilizzo di canali media, tra cui i filmati e youtube per fare in modo di “mostrare” direttamente alle persone l’evento o la situazione che si sta descrivendo. (Per fare un esempio : UmbriaontheBlog)
in riferimento al nome citato nell’ultimo esempio….è importante scegliere sia per i canali Twitter sia anche per il nome del blog un Hastgag corretto e che possa “piacere” alla situazione (e al pubblico)

Come è composto, nello specifico,  un social media team per chi vuole addentrarsi a usare il blog per promuovere il territorio? innanzitutto non è una “realtà” che una persona può realizzare da sola. Bisogna creare delle piccole squadre e in ognuna ci deve essere almeno un videomaker e, se proprio vogliamo, anche un istagramers. Ogni squadra avrà il compito di “raccontare una storia” che può essere contornata di foto, testi e video di un particolare territorio o di una particolare situazione. Successivamente tutto il materiale viene caricato sul blog e viene inviato al pubblico che sarà libero di commentare e votare. (es. BlogVille EMilia Romagna – Promosso dalla regione per due anni – invitati 120 blogger). Ovviamente questi blogger devono essere messi in una “condizione” di divertirsi e dare spazio libero alla fantasia…. Perché divertendosi daranno il meglio di loro sul progetto.

Veniamo al punto più interessante della discussione sul blog e quello che può essere scritto dai blogger : La critica.
Ovviamente se in un blog viene sempre “parlato bene di tutto” … potrà sembrare un contributo quasi fasullo (o pagato all’italiana). Può capitare che, qualche volta, un membro di una squadra possa portare anche una critica a una struttura, un evento, un’organizzazione: in questo caso ci sono idee differenti su come “vedere la situazione”. Il primo gruppo sostiene un’idea del tipo “se mi sono trovato male allora nel mio blog non ne parlo“. In questo modo si evitano critiche da parte dell’organizzazione e anche da parte delle persone che esprimeranno le proprie opinioni. Il secondo gruppo invece cerca di dare un’opinione … però “pesando” correttamente le parole. Ricordate che per la legge italiana ognuno è responsabile di quello che scrive sul proprio blog pertanto se si attacca direttamente qualcuno….. questo qualcuno può querelare e può anche vincere la causa.  Ovviamente un blogger, nella società odierna, è ritenuto “nessuno”….. Pertanto la prima domanda che può saltare in mente a chi legge un contenuto negativo può essere “ ma chi sei tu per poter dare e scrivere in rete un giudizio del genere?“. E’ un argomento molto delicato e in questo caso sarebbe pratico che ci fosse un referente (anche…revisore) con cui confrontare la propria opinione. Ovviamente bisogna fare anche attenzione alla “polemica” che un argomento simile può scatenare nei navigatori perché molti potrebbero essere d’accordo con un giudizio negativo sul blog e quindi, in rete, potrebbe accendersi un “flusso di idee e commenti” che che potrebbe andare avanti per parecchio tempo …e scatenare parecchi contenuti negativi a partire da un articolo non completamente negativo.

Con quest’ultima dritta, vi auguro “buon Blog” !!

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : usare blog per posizionamento, Seo e blog, come usare un blog per il seo su Google, come realizzare un blog interessante, utilizzare un blog per il SEO sul territorio, utilizzare un blog per la propria attività, utilizzare un blog per la propria pubblicità

Meta tag robots – differenze tag index follow

Questo post dovrebbe essere “datato” 1998 (circa) ma considerando che c’è ancora chi “mi fa questa domanda” … lo scrivo.

Il meta tag “robots” ha lo scopo di indicare allo spider del motore di ricerca quali pagine indicizzare e quali invece dovranno essere saltate:  se volete che il vostro sito sia interamente indicizzato lo potete comunicare ai motori con questo tag. Purtroppo questo tag non è seguito da tutti gli spider e alcuni ….lo ignorano completamente.

Cosa significano index, follow e quali sono le differenze?

Alcuni esempi:

meta name=”robots” content=”index,follow”
meta name=”robots” content=”noindex,follow”

index“- Indica al robot (o spider) del motore, che questa pagina potrà essere indicizzata: si consente al motore di ricerca di inserire questa pagina nel suo database.

noindex“- Usando questo tag si informa il robot che la pagina corrente non dovrà essere indicizzata. Questa pagina, quindi, non apparirà nei motori di ricerca.

follow“- Quando si usa questo tag, si comunca la motore che lo spider deve seguire i link in questa pagina, per indicizzare anche quelle successive.

nofollow“- Questo tag indicherà al motore che dopo l’indicizzazione della pagina corrente non deve seguire altri link.

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : differenze tag index follow, differenze tag noindex nofollow, meta name robots, motori di ricerca robots

Seo GoOgle – Sapete a cosa serve il parametro &pws=0 ??

Quando siamo “loggati” al nostro Account Google ( più facile in Chrome ma anche in altri browser viene “mantenuta la sessione”) ed effettuiamo una ricerca…quest’ultima viene salvata in quella che il sistema identifica come Cronologia WEB. Questa “cronologia” è utilizzata da Google per memorizzare le nostre preferenze e le nostre ricerche in modo da “affinare” molto meglio le future ricerche che faremo.

Per fare un esempio, se cerchiamo le parole “caccia”, “armeria”, ecc…..e successivamente scriviamo “cani”, i primi risultati che appariranno saranno relativi ai Cani da Caccia e non a Cani da altre attività e/o servizi per cani, questo perchè il sistema ha già “correlato” il tutto alle nostre ricerche precedenti.

Un altro fattore che interviene è la Geo-localizzazione. Sempre in riferimento alla ricerca di prima, tutto quello che riguarda i “cani da caccia” sarà cercato nella nostra zona….quindi allevamenti, accessori, ecc.

A questo punto, per chi si occupa di SEO per un determinato sito web (del settore) la domanda è : come verificare il “vero” risultato nelle SERP del mio sito web, senza che il risultato sia “contaminato” dalla Cronologia Web o dalle ricerche effettuate in precedenza?

Per fare questo è sufficiente aggiungere, alla ricerca, il parametro : &pws=0 
E’ consigliabile anche “cercare” di utilizzare google.com per evitare la geolocalizzazione Italiana (anche se non sempre è possibile perchè il sistema ci rimanda sull’IT)
Ecco un esempio di ricerca “neutra”:

https://www.google.it/search?q=cani+da+caccia&pws=0

L’utilizzo di questo parametro può essere anche “utilizzato” in caso ci si “affida” a una Seo Agency.
E’ ovvio che, al momento di vedere il risultato del lavoro, la Seo Agency porterà con se un portatile (o un account) cha ha già navigato con più KeyWords il sito web del cliente e quindi lo riterrà come “preferenziale”….falsando la ricerca effettiva 🙂

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : la mia posizione naturale su google, posizione effettiva google, ricerca effettiva serp, verificare posizione google

Seo Tools – Ahrefs site-explorer

Ahrefs Site Explorer è uno strumento di controllo backlink. Sarebbe necessario “registrarsi” al servizio ma senza registrazione è permesso eseguire 5 richieste al giorno. Se ci si registra con un account gratuito si passa a 15 richieste al giorno. Ogni richiesta restituisce una panoramica dei backlink e varie informazioni aggiuntive su ognuno di questi. Un aspetto che ho trovato “utile” è stata la rappresentazione dei link anche in base a attributi follow e nofollow.

Tutti i dati sono rappresentati graficamente e si può accedere a un buon numero di informazioni, ad esempio è possibile verificare gli ultimi link in ordine di tempo.
La versione FREE…forse non è il massimo, ma è prefetta per chi inizia o per chi deve avere, al massimo, un buon quadro di insieme.

Le varie versioni a pagamento possono essere “comparate” qui : https://ahrefs.com/pricing-plans.php (Ahrefs Site Explorer )

PER COSA lo CONSIGLIEREI?

una delle funzioni più “interessanti” che ho trovato è stata : Broken Backlinks.
E poi…se non volete “impelagarvi” in Analitycs (che più o meno fa le stesse cose), questo sito web è molto più friendly e semplice da navigare.

Seguici su:

Google+  Facebook   LinkedIn

Potrebbero Interessarti anche:

Per maggiori informazioni, per suggerimenti e ottenere un preventivo gratuito per le tue esigenze, contatta la nostra Web Agency.
Il nostro staff di professionisti sarà lieto di fornire tutte le informazioni ed i costi riguardanti il servizio.
Attenzione : Webx.it non è un servizio di helpdesk “gratuito” a cui chiedere informazioni circa la soluzione dell’errore e/o la procedura per come risolvere. A seguito di un vostro contatto verrà elaborato un preventivo per un intervento/correzione.

WebMaster Firenze

Oppure, se preferisci, CONTATTACI attravero il modulo presente in questa pagina:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Fonti : Ahrefs Site Explorer, Ahrefs Site Explorer verifica backlink, Ahrefs Site Explorer verifica link